PERSONAGGI DI INTERESSE STORICO e CRONOLOGIA

Amsicora.

Vissuto nel III secolo a.C. fu protagonista della lotta e della resistenza contro i Romani in Sardegna culminata nella celebre battaglia di Cornus dove perirono oltre 12.000 persone. Si uccise al termine della battaglia dopo aver appreso della morte del figlio Josto.

 Eusebio.

Nato a Cagliari nel IV secolo d.C. diventò vescovo di Vercelli e partecipò al Concilio di Milano del 355 dove si scontrò con i vescovi ariani. Fu esiliato in Cappadocia per poi rientrare a Vercelli, dove morì dopo alcuni anni di episcopato.

 Lucifero.

Cagliaritano, vescovo della sua città, lottò contro l'eresia ariana, tanto da venir esiliato in Siria e Palestina; venerato come Dottore della Chiesa, si distinse come teologo.

Eleonora d'Arborea.

Figura tra le più prestigiose, nacque ad Oristano verso la metà del XIV secolo ed ereditò il Giudicato di Arborea nel 1383. Promulgò la famosa Carta de Logu, scritta in volgare sardo e ricca di sagge norme pratiche. Vagheggiò la nascita di una nazione sarda e combattè con vigore gli invasori per difendere il suo regno. Morì nel 1403, a Sanluri, di peste.

 Domenico Alberto AZUNI.

Considerato in tutto il mondo come il padre del diritto di navigazione nacque a Sassari nel 1749, città' in cui si laureò Approfonditi gli studi di diritto marittimo a Torino acquistò fama internazionale, tanto da essere chiamato alla corte di Napoleone per importanti incarichi pubblici. Morì a Cagliari nel 1827 e fu sepolto nella basilica di Bonaria.

 Grazia DELEDDA.

Nata a Nuoro nel 1871, autodidatta, esordì giovanissima con saggi e con studi sulle tradizioni popolari; nel 1926-27 ricevette il premio Nobel per la Letteratura. Morì a Roma nel 1936 ed è sepolta nella chiesa della Solitudine, ai piedi del Monte Ortobene , a Nuoro.

Andrea Careddu Pittorru Curraccia

Conosciuto come “Lu Falcu Ciecu” per via delle sue peripezie, nacque si presume a Calangianus, intorno al 1800, fu arrestato la prima volta il 1827, condannato a 10 anni di reclusione nel 1834, tra latitanze, opere di male e di bene, morì però in libertà.

 Antonio GRAMSCI.

Nacque ad Ales nel 1891. Nel 1921 fondò il Partito Comunista Italiano e diresse il Giornale politico "L'UNITA'". Nel 1926 fu arrestato dalla Polizia fascista e condannato a venti anni di carcere; morì nel 1937 a causa delle sofferenze patite durante la carcerazione.

Emilio LUSSU.

Nato ad Armungia nel 1890 fu ufficiale della mitica Brigata Sassari durante la I guerra Mondiale. Fondatore del Partito Sardo d'Azione, si oppose al fascismo e per questo motivo fu perseguitato, incarcerato e confinato; finita la guerra fu deputato e senatore. Morì a Roma nel 1975.

 La brigata Sassari.

Costituita nel gennaio 1915 entra in azione, nelle trincee il 25 luglio 1915 come una delle formazioni più giovani dell'Esercito Italiano. Costituita essenzialmente da Ufficiali e soldati provenienti esclusivamente dall'Isola ( fatto unico tra le formazioni dell'esercito) ha scritto pagine di storia uniche nel suo genere durante la I Guerra; con il suo grido di battaglia Fortza Paris (Avanti tutti insieme) e lo slancio delle sue giovani truppe permise, prima di evitare il tracollo dell'intero fronte durante i terribili giorni di Caporetto, poi, per prima, di iniziare la controffensiva per ricacciare l'esercito nemico al di là  delle nostre linee. Definita eroica e, leggendaria, dai maggiori quotidiani del periodo, la Brigata era rispettata da tutte le formazioni italiane e temuta dai nemici e si guadagno, sul campo la Medaglia d'oro al Valore Militare. In quegli anni tanti, troppi, furono i Sardi (celebri furono i mitici ragazzi del è99, richiamati d'urgenza, malgrado la giovane età, per occupare i vuoti d'organico creatisi nella Brigata) che sacrificarono la vita per una Patria che, oggi più che mai, sembra si sia dimenticata delle esigenze di un Isola oramai vicino al tracollo economico.

 Il Cagliari dello scudetto 1969-70

Non sembri increscioso al lettore il posto riservato a questa squadra tra cotante importanti figure storiche, ma questa squadra e questi uomini resero felice un'intera Isola, orgogliosa di essere riuscita, almeno per una volta, a spostare l'interesse dell'opinione pubblica su un fenomeno che per i più era inipotizzabile; questo fatto innestò un meccanismo tale da influenzare in modo positivo anche settori (politico-economico-turistico) non legati al mondo del calcio. Gli eroi di quest'avventura furono: Albertosi, Martiradonna, Zignoli, Cera, Niccolai, Nenè Domenghini, Brugnera, Gori, Greatti, RIVA, Reginato, Tomasini, Mancin, Poli e l'allenatore Scopigno.

 CRONOLOGIA.

450.000-120.000 a.C.        Prime testimonianze della presenza dell'uomo in Sardegna (schegge rio Altana a Perfugas).

10.000 a.C.        Testimonianze della presenza dell'uomo. (ossa di Cervo lavorate e strumenti in selce nel nuorese- grotta di Corbeddu risalente al Paleolitico superiore)

10.000 - 6000 a.C.        Inizio (?) dell'esportazione dell'ossidiana dal monte Arci.

 6000 - 3900 a.C.        Culture del Neolitico antico (rinvenimenti a Su Carroppu di Sirri-Grotta verde di Alghero-grotta Filiestru di Mara).

 3900 - 3300 a.C.         Neolitico Medio (cosiddetta cultura di Bonu Ighinu di Mara).

 3300 - 2500 a.C.        Neolitico recente (cosiddetta cultura di Ozieri); diffusione delle domus de janas.

 2500 - 1800 a.C.        Età  del Rame; culture di Filigosa, di Abealzu, di Monte Claro con diffusione di menhirs.

 1800 - 1600 a.C.        Età  del Bronzo antico - inizio del periodo nuragico (detto Nuragico I).

 1600 - 1200 a.C.        Età  del Bronzo medio - Nuragico II.

 1200 - 850 a.C.        Età  del Bronzo recente e finale - Nuragico III - IV - V.

 850-550 a.C.        Età  del ferro - Arrivo dei fenici e diffusione della loro civiltà .

 509-238 a.C.        Dominazione cartaginese (fondazione delle prime città sarde:-Karales-Bithia-Nora-Sulci).

 238-231 a.C.        I romani prendono possesso dell'isola - primi conflitti con la popolazione sarda.

 227 a.C.        Sardegna e Corsica diventano province romane.

 216 a.C.        Durante la seconda guerra punica i sardi si ribellano. Vengono definitivamente sconfitti nel 215 a Cornus; il loro capo, AMSICORA, dopo aver appreso della morte in battaglia del figlio Josto, si uccide.

 54 a.C.        l governatore dell'isola, M. Emilio Scauro opera abusi e delitti nell'isola, ma durante il processo, grazie alla difesa di Cicerone, viene assolto.

 46 a.C.        Visita di Cesare a Karales.

 45 a.C. - 69 d.C.        Varie insurrezioni nell'isola sedate con invio di ingenti forze fra cui numerosi liberti di origine ebraica.

189 -192        Il futuro papa Callisto è esiliato in Sardegna.

 235        Papa Ponziano è esiliato in Sardegna.

 303        Il 1 maggio Efisio è martirizzato a Nora - nello stesso anno vengono martirizzati Simplicio a Olbia Lussorio a Forum Traiani - Gavino Proto e Gianuario a Turris Libissonis e Saturno a Karales.

 354        I sardi Eusebio e Lucifero partecipano al concilio di Arles.

 456        I Vandali assaltano la Sardegna.

 461        Il sardo Ilaro è eletto Papa.

 498        Il sardo Simmaco è eletto Papa.

 534        La Sardegna(con Corsica e Baleari) diventa una delle sette province dell'Africa bizantina.

 711        Prima incursione di Arabi sull'isola.

 721-725        Il re longobardo Liutprando fa trasportare il corpo di Sant'Agostino da Cagliari a Pavia.

 816        Incursione degli Arabi contro Cagliari.

 1000 circa        Primi documenti scritti che testimoniano la formazione dei quattro Giudicati Sardi.

1016        I sardi, unitamente a Pisa e Genova, formano una flotta che sconfigge il principe arabo Mugahid ibn Abd Allah al Amiri (detto MUSETO).

 1079-1080        Inizio della penetrazione politico-commerciale di Pisa e Genova.

 1164        A Pavia, Barisone d'Arborea viene eletto Re di Sardegna dall'imperatore Federico .

 1257-1296        Finiscono i giudicati di Cagliari, Torres e Gallura.

 4.4.1297        Papa Bonifacio VIII crea un effimero Regnum Sardiniae e Corsicae che viene infeudatato a Giacomo II d'Aragona.

1323-1324        L'infante Alfonso sbarca in Sardegna e assedia Villa di Chiesa (Iglesias) che si arrende dopo una lunga resistenza.

 1329 - 1417        Gli aragonesi sconfiggono nell'ordine pisani - genovesi e arborensi; con questi ultimi si susseguono periodi di pace a ribellioni e battaglie sino a quando non vengono definitivamente sconfitti e si insediano e primi vicerà

 1392        Eleonora d'Arborea, giudicessa reggente del Giudicato di Arborea, promulga la Carta de Logu.

 1421        La carta de Logu viene dichiarata, da Alfonso V il Magnanimo, operante in tutta l'isola.

 1492        Istituzione del Tribunale dell'inquisizione nell'isola ed espulsione degli Ebrei.

 1520        Incursioni barbaresche sulle coste isolane (dureranno sino al 1800).

 1527        Incursione francese a Sassari.

 1571        L'avvocato cagliaritano Sigismondo Arquer, accusato d'eresia, viene bruciato vivo a Toledo.

 1652-1657        Peste in tutta l'isola (istituzione della festa di s.Efisio al termine della stessa ).

 1668        A seguito di tensioni all'interno della nobiltà  sarda, vengono assassinati i più autorevoli protagonisti sardi.

 1713        La Sardegna, a seguito del trattato di Utrecht, è assegnata all'Austria.

 1717        La Spagna rioccupa la Sardegna.

 1718        Il Trattato di Londra assegna il Regno di Sardegna ai Savoia in cambio del regno di Sicilia - ne prenderanno possesso nel 1720.

 1721        Istituito a Torino il Sacro Supremo Regio Consiglio di Sardegna.

 1738        gli abitanti (di origine ligure) di Tabarca (coste africane) fondano Carloforte.

 1749        Dilaga il banditismo. Presso Chiaramonti viene ingaggiata una vera battaglia contro 500 fuorilegge.

 1764 - 1765        Riformate le Università  di Cagliari e Sassari .

 1780 - 1789        Varie sollevazioni popolari nell'isola.

 1792 - 1793        Flotte francesi attaccano Cagliari e la Maddalena - occupazione temporanea di Santo Stefano da parte del giovane Napoleone Bonaparte.

 1795 - 1796        Disordini a Cagliari contro i piemontesi - il Vicerà Giovanni Maria Angioi tenta, da Sassari di muovere su Cagliari, ma viene sconfitto a Oristano.

 1799        Il Re Carlo Emanuele IV e la famiglia reale, cacciati dal Piemonte, sbarcano a Cagliari; vi rimarranno sin dopo la sconfitta di Napoleone a Lipsia (sul trono dal 1802 vi era Vittorio Emanuele I).

 1820        Editto delle Chiudende.

 1827        Promulgato il codice Leggi civili criminali del Regno di Sardegna che sostituisce, dopo 406 anni, la Carta de Logu .

 1829        Completata la "Carlo Felice" che collega Cagliari a Portotorres.

 1832        Prime ribellioni dei pastori alle chiudende.

1834       Arrestato Andrea Careddu Pittorru Curraccia, “Lu Falcu Ciecu”

 1847        entra vigore in Sardegna il sistema metrico-decimale.

 1849      Nasce Paolo Careddu,  “Paulu Falcu” Figlio di Andrea

 1859        La legge "RATTAZZI" divide la Sardegna in due Provincie - Cagliari e Sassari.

 1861        Voci di un trattato segreto per cedere la Sardegna alla Francia.

 1871        Entra in funzione il primo tratto ferroviario Cagliari-S.Gavino. Nel 1872 vengono completate le tratte S.Gavino-Oristano e Sassari-Portotorres.

1873             Nasce Andrea Careddu, “Andria Falcu”

 1889        Esce a Cagliari "L'unione Sarda".

 1891        Esce a Sassari "La Nuova Sardegna".

 1899        Conflitto di Morgogliai; muoiono un Carabiniere e 4 banditi.

 1904        Sciopero dei minatori a Buggerru; l'esercito spara sulla folla.

 1906        Sommosse contro il carovita.

 1915        Il bollettino del Comando supremo cita gli "intrepidi sardi" della Brigata Sassari che saranno ancora protagonisti nel 1918, dopo Caporetto .

 1921        Fondato, a Oristano, il Partito sardo D'Azione.

 1924        Inaugurata la diga sul Tirso di S.Chiara- Il lago Omodeo è il più grande bacino artificiale d'Europa.

 1926        Arrestato Antonio Gramsci - Grazia Deledda vince il Premio Nobel per la Letteratura.

 1930        Fondata Mussolinia (attuale Arborea).

 1936        Fondata Fertilia - i caduti sardi in Abissinia sono 95 - quelli nella guerra civile spagnola sono circa 250 - muore Grazia Deledda.

 1938        Mussolini inaugura Carbonia.

 1943        Massicci bombardamenti su Cagliari - tra il 7 e il 28 agosto Mussolini è tenuto prigioniero alla villa Webber di la Maddalena - primi episodi della resistenza.

 1944        Moti "del pane" a Ozieri e Sassari; tra gli arrestati il ventiduenne Enrico Berlinguer .

1944             Muore Andrea Careddu  (noto Andria Falcu)

 1946        Al referundum istituzionale la Sardegna vota per il 60.9% a favore della monarchia.

 1951        Ignazio da Laconi è proclamato santo.

 1953        Primo clamoroso sequestro di persona; l'ing. Capra è ucciso nel conflitto a fuoco tra forze dell'ordine   e fuorilegge.

 1954        Ucciso, durante un conflitto a fuoco il più noto latitante sardo, Pasquale Tandeddu.

  1956        La Sardegna (ultima delle regioni italiane) è collegata con la rete TV nazionale.

 1962        Fondato il consorzio Costa Smeralda, presieduto dall'Aga Khan - Antonio Segni è eletto Presidente della Repubblica.

 1966        "Rivolta delle zone interne" in Sardegna centrale.

 1967        Un corpo speciale di agenti di PS viene mandato in Sardegna per combattere il dilagante fenomeno dei sequestri.

 1968        Catturato Graziano Mesina, che era evaso da Sassari.

 1970        Paolo VI visita la Sardegna - Il Cagliari Calcio vince lo scudetto.

 1979        Episodi di criminalità  legati al gruppo terroristico M.A.S. (movimento armato sardo).

 1983        Durante un violento incendio, a Tempio Pausania, perdono la vita 8 volontari.

 1984        Muore Enrico Berlinguer.

 1985        Processo a Cagliari contro 27 imputati di cospirazione contro lo Stato - Francesco Cossiga eletto Presidente della Repubblica.

 1990        Straordinaria siccità  nell'isola.

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