Anno 2008

Grazie a Dio, tutti presenti (sulla terra), al raduno invece qualche assente, ma con regolare giustificazione, vista e firmata dal comitato fondatore.

Quest'anno, come gli altri del resto, ci sono stati nuovi Ospiti. Chiamo Ospiti con rispetto e onore, coloro che non discendono da Andrea Careddu e le sue due mogli, perchè questo è il nostro punto di partenza, per una questione di discendenza, e di spazio. In quei tempi si facevano tanti figli, (non c’era la TV) perchè le braccia in una famiglia volevano dire sopravvivenza. Perciò le famiglie èrano così numerose. Sulla terra ci sarà pure posto per tutti, ma qui……

Tutto questo per dire che ci hanno onorato ospiti come:

Adriana Degosciu (che Dio l'abbia in gloria), figlia di Baingia Careddu, (sorella di Andrea) e Pasquale Degosciu  presenziò nel 2005 con figli e nipoti.

Paolo Giagheddu, figlio di Francesca Careddu, (sorella di Andrea) e di Bastiano Giagheddu, intervenuto anche lui con figli e nipoti, per la prima volta nel 2008, con la sua vena poetica ha poi dedicato al nostro famoso antenato un bel pensiero che merita di essere letto.

Andrea Zara, nipote di Giovanna sorella di Andrea sin dal primo anno, continua a.... onorarci con figli e nipoti 

CHRISTOPHER Mulargia un parente tanto lontano, ma…. molto stretto, il figlio di Tziu Nigola, lo zio d'America,venuto da VANCOUVER WA, appositamente per rappresentare la famiglia.

Chiedo scusa a tutti gli altri che qui non cito, per motivi di spazio, ho fatto riferimento solo ad alcuni, considerandoli più rappresentativi per parentela traversale o lontananza.

                                              

Pensiero di Paolo Giagheddu fu Sebastiano e fu  Giovanna Careddu  Presente al raduno degli eredi di Frati Falchi del 2008

 

 Di paldunammi bisaiu ti precu,

 da l’angulu Divinu undi t’agatti.

 Lu pinsamentu pa istà cun tecu

 veni spessu ma no pal distulbalti.

 Li discendenti toi o Falcu Ciecu

 si t’accjiari auniti till’agati,

 tutti compatti in festa commoventi,

 tutti rivolti a te cu la so menti.

E’ commoventi la riunioni

 palchi auni li manni e li minori,

 chi la menti di tutti e li so cori

 so irracolti in chista occasioni,

 tutti con sentimentu a fatti onori

 cu orgogliu modestu e passioni,

 oggi tanti passoni so cun tecu

 tutti pa onorà lu Falcu ciecu.

So cun tecu bisaiu tutti uniti

 li parenti diretti e d’intratura,

 tutti guasi dicendi: e isciti

 da la ostra lontana sepoltura

 pa cunniscivvi noi e cunnisciti

 comu v’adora dugna creatura.

 Ma la nattura dici no cunsentu

 deiti amallu cu lu pinsamentu,

Lu saccru avviltimentu è osselvatu

 ch’è un cuntrattu di leggi divina.

 Da tant’anni però è festeggiatu

 pa meritu d’Ignazio  e Tonina,

 invita la so boci e avvicina

 dugn’annu palti di lu parentatu

 ch’è amatu lu Falcu ed è presenti

 illi cori di tutti e illa menti

        E’ presenti lu Falcu di la storia

 sendi chi più d’un seculu è mancatu,

 comu in tarra ni femu la mimoria

 cussì sia illu cieli inghiriatu.

 Paci aggjini chici e illa gloria

 li ch’ani chista festa organizzatu,

 meritu sia datu a tutti l’alti

 ch’ani in chista ciurrata presu palti.

        Piddu palti ma nudda no arrecu

 chi so tanti e gustosi li piatti.

 Di paldunammi bisaiu ti precu

 da l’angulu divinu undi t’agati

 

 Di perdonarmi avo ti prego,

 dall'angolo Divino dove sei,

 Il pensiero di stare con te

 viene spesso, ma non per disturbarti.

 I discendenti tuoi oh Falcu Ciecu

 se ti affacci li trovi riuniti,

 tutti uniti commossi in festa,

 tutti rivolti a te con la mente.

E’ commovente il raduno,

 perchè unisce grandi e piccoli,

 e tutti, con la mente e col cuore

 sono raccolti in questa occasione,

 tutti con sentimento a farti onore,

 con orgoglio modestia e passione,

 oggi tante persone sono con te,

 tutti per onorare  lu Falcu Ciecu.

Sono con te Avo, tutti uniti

 i parenti diretti e acquisiti,

 tutti quasi dicendo: uscite

 dalla Vostra lontana sepoltura

 per conoscere noi e conoscerti,

 come Vi adora ogni essere umano.

 Ma la natura non permette,

 dovete amarlo col pensiero.

Il sacro comandamento è osservato,

 che è una regola della legge divina.

 Da tanti anni però è festeggiato

 per merito d’Ignazio  e Tonina,

 invitano e radunano

 ogni anno parte della parentela

 che ama lu Falcu, ed è presente

 nei cuori e nelle menti di tutti.

        E’ presente lu Falcu della storia

 anche se più d'un secolo è passato,

 come in terra lo ricordiamo

 così in cielo sia adorato.

 Pace abbiano in terra e in cielo

 coloro che la festa hanno organizzato,

 merito sia dato anche agli altri

 che oggi hanno partecipato.

        Partecipo, ma non porto doni

 perchè sono tanti e ricchi i piatti.

 Perdonami Avo ti prego

 dall' angolo Divino dove sei.